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sabato 16 luglio 2011

Ken il guerriero la leggenda del vero salvatore




Ammetto di essere andato a vederlo al cinema insieme a due amici ed eravamo gli unici spettatori.
Purtroppo da giovine Ken il guerriero è sempre stato il mio cartone animato giapponese preferito e grazie a questa scusa a 37 anni suonati lo vado ancora a vedere al cinema.

Questo quinto OAV sul guerriero dell'orsa maggiore è ben fatto anche se il tratto e la qualità del film di animazione non è all'altezza dei prodotti destinati normalmente al cinema per cui si intuisce che nasce per la visione domestica e non per quella cinematografica.

Tolto questo ho apprezzato la storia originale che narra degli eventi subito dopo la sconfitta subita da parte di Shin che ha rubato Julia e inflitto le cicatrici a forma di orsa maggiore.

Ci sono personaggi nuovi, per la prima volta alcuni sono anche buffi e la storia non è eccelsa ma apprezzabile. C'è anche un certo pathos crescente fino a quando l'ira di Ken si manifesta con la sua "colonna sonora" peculiare che è un marchio di fabbrica.
Notevole anche per il colpo di scena, alla Harmony, durante i primi minuti del lungometraggio.

domenica 23 gennaio 2011

Warrior king

Certo che non li fanno più i film marziali di una volta.
Questa volta per picchiare tutti la scusa è che al protagonista viene portato via l'elefantino.
Poi ovviamente le coreografie sono alquanto ben fatte (molto meglio di quelle di Van Damme ...) con vere e proprie acrobazie che rendono molto bene nelle scene di lotta.
Il film si lascia vedere proprio ma proprio se non avete meglio da fare ...

sabato 22 gennaio 2011

Senza esclusione di colpi

Filmaccio di arti marziali di serie "l'importante è partecipare", come direbbe Elio.
Malgrado ci sia Jean Claude Van Damme, la storia sia un classico delle arti marziali ovvero un torneo da vincere, il film risulta una serie di combattimenti con combattenti improbabili e scene di lotte girate male.
Insomma molto più simpatico un film con Jackie Chan.

domenica 19 dicembre 2010

A new police story

In questa pellicola datata 2004 e quindi piuttosto recente si ha un risvolto "drammatico" nella carriera comico-rocambolesca di Jackie Chan.
Si abbandona il canovaccio dell'eroe macchietta e si ha un protagonista, un poliziotto, serio anche se qualche strizzata d'occhio allo spettatore non manca.
E' l'ultimo di una serie molto famosa poliziesca ed in questo lavoro si cerca di dare una svolta piuttosto originale alla solita occasione per una scazzottata.

mercoledì 8 dicembre 2010

Cyborg

Beta movie con Jean Claud Van Damme ambientati in un mondo post atomico che ricorda molto una squallida periferia cittadina con qualche teschio in più.
Il film è semplicemente osceno e merita la visione solo se si ha la ferma convinzione di dover meritare una punizione esemplare.
Anche la colonna sonora è così brutta che merita di essere ricordata.

Dragons Forever

Ennesimo ciak di Jakie questa volta avvocato difensore di persone non sempre per bene, naturalmente punite per questo.
Malgrado sia un po in cinese il film è divertente e molto spettacolare dal punto di vista delle tecniche.
Ormai il Bud Spencer marziale mi ha completamente conquistato.

domenica 14 novembre 2010

Ong Bak

Arti marziali particolarissime la fanno da padrona in questa specie di ricostruzione storica con lunghissime scene di combattimenti altamente adrenalinici ed inusuali.
Mentre la storia è quella collaudata del tema della vendetta in questa pellicola mi ha colpito in particolar modo la ricercatezza delle coreografie marziali, tra le più spettacolari che mi sia capitato di vedere.
In ogni caso il film sopratutto nella fine è piuttosto scadente.

sabato 9 ottobre 2010

L'urlo di cheng sconvolge anche l'occidente

Malgrado la trama sia solo una scusa per una serie di scaramucce più o meno gravi nel centro di Roma, ove si svolgono gli eventi,  in questo film si nota una certa propensione di Bruce Lee alla recitazione con molte trovate carine che rendono la pellicola simpatica.
I combattimenti sono inverosimili ma la tecnica del suo protagonista appare convincente anche in confronto ai film di arti marziali che vengono girati ai giorni nostri: questa qualità insieme alla "simpatia" di Bruce anche quando non fa il cattivo rende comprensibile il successo che hanno suscitato i suoi pochi film di cui è stato l'interprete.
La scena maestra è ovviamente il combattimento contro Chuck Norris dentro il colosseo inframezzato da un montaggio che mostra un cucciolo di gatto che, giocando, sembra scimmiottare i due campioni.
La leggenda dica che Chuck Norris abbia usato una controfigura perché nessuno ammazza Chuck Norris, nessuno ...

Police story 3

Film sgangherato e simpatico con il buon vecchio Jackie in veste di poliziotto infiltrato.
Movimentato e sempre pieno di mirabolanti combattimenti in scenari improbabili rendono questa pellicola divertente e sempre originale. Per essere un film di arti marziali, ovviamente.

sabato 11 settembre 2010

Karate kid

Remake del film anni 80 a parer mio migliore dell'originale perché viene dato più spazio al "marziale" e soprattuto viene dato maggior risalto all'allenamento tra allievo e maestro.
Anche i combattimenti sono molto più spettacolari essendo il maestro nientemeno che il mitico Jakie Chan.

sabato 28 agosto 2010

Aragami

Questa pellicola è particolare perchè si svolge tutto nello stesso ambiente e potrebbe benissimo sembrare un'opera teatrale con due soli interpreti (più una terza più per bellezza che per altro ...).
E' curioso questo espediente e potrebbe portare, se non ben diretto, ad un film noioso mentre invece la storia è interessante ed i dialoghi sono decisamente curati.
Particolare è lo stile fumettistico con cui è girato con riprese veloci ed inquadratura sbilenche che contribuiscono alla dinamicità di una scenografia che rischierebbe di venire a noia.

Dead or Alive

Simpatico spaghetti-marziale tratto da un videogame miscelando tutte le cose "hot" sull'argomento.
Innanzi tutti le protagoniste sono tutte piacenti donzelle che ricoprono l'ideale di ogni film di arti marziali: la cinesina mega esperta di kung fu, l'americana formosa campionessa di wrestling, la agile ladra ninja.
Una specie di Tomb raider marziale, insomma.
Il film è adrenalina pura: combattimenti su combattimenti in stile matrix per cui aspettatevi esplosioni, stili di combattimento molto fantasiosi e molti stop motion con vertiginose virate a 360°.
C'è anche una buona dose di ironia perché una pellicola del genere non può che strizzare l'occhio allo spettatore adolescente (o vecchio rincitrullito come me).

sabato 21 agosto 2010

La foresta dei pugnali volanti

Il tocco del grande cineasta Zang Yimou nobilita questo film che a prima vista sembra appartenere al filone del cinema di arti marziali ma in realtà sembra la trasposizione cinematografica di un'opera teatrale.
E' molto interiore il dramma che consuma i suoi protagonisti, tra un combattimento e l'altro ed alla fine forse la pellicola risolta troppo lenta; ma si apprezza lo sforzo di nobilitare un genere considerato solo di intrattenimento e di lieve leggerezza.

giovedì 19 agosto 2010

Double impact

Pellicola scontata e scadente con un giovane Jean Claude Van Damme che "sdoppiato" a causa della presenza di un gemello dà sfoggia di calci rotato che manco fosse Chuck Norris.
Effettivamente le scene di lotta di per sé non sono malvage ma la storia è di una banalità da lasciare a bocca aperta.

lunedì 16 agosto 2010

The 36th Chamber of Shaolin

Con mio grande stupore mi sono ritrovato davanti ad un bel film. Incuriosito ho googlato ed ho scoperto che La 36esima camera dello Shaolin è considerato una pietra miliare nel cinema di arti marziali.
A ragione.
La pellicola decolla dopo la prima mezz'ora che non ha niente di speciale e ricorda molti film di genere.
La parte interessante inizia, e dura circa metà film, con l'allenamento del discepolo nel Kung Fu Shaolin mostrato come un insieme di test "eccentrici" che invece nel corso della storia saranno funzionali a salvare la pelle ed a rendere efficaci le tecniche del giovane monaco.
Insomma anche se sono riuscito a recuperare il titolo soltanto in lingua inglese e doppiato da cani mi sento di consigliarlo perché è veramente carino.

domenica 8 agosto 2010

Il furore della cina colpisce ancora

Primo film assoluto di Bruce Lee che per una serie di vicissitudini è uscito come secondo film in Italia e di qui il titolo in cui riecheggia il nome di "Dalla Cina con furore".
La pellicola non ha niente di mitico, se non il suo interprete, ma bisogna dire che a confronto della produzione di quel periodo è superiore alla media.
Personalmente disdegno i combattimenti in cui dopo colpi terribili i combattenti rimangono in piedi ma qui ho apprezzato la "grinta" del suo interprete e la colonna sonora di stile occidentale - rockeggiante - in stile anni settanta.
Ovviamente va visto altrimenti passerete anni di sventura perseguitati dal fantasma del "drago".

mercoledì 4 agosto 2010

Sugata Sanshiro

Questo  il primo film in cui le arti marziali entrano prepotentemente nel cinema grazie alla mano di Akira Kurosawa e l'anno è il 1943, ben 11 anni prima del capolavoro i Sette Samurai.
E' anche l'opera prima del Maestro in cui, anche se alle prime armi, dimostra come un film propagandistico del periodo bellico possa essere al contempo anche sentito.
E' un'opera che tratta di un grande campione di Judo, per cui è un film storico, in cui traspare la ricerca della lotta interiore che ogni grande campione marziale deve affrontare in continuazione.

sabato 17 luglio 2010

Equilibrium

Fantascienza ed arti marziali creano un mix interessante e sicuramente originale per questa storia ben costruita e, anche se con qualche sbavatura, godibile.
E' la seconda volta che vedo questo film e devo ammettere che l'ho rivisto solamente perché nei forum c'è chi lo considera un film notevole e mi sono fidato.
Effettivamente non è malvagio: una trama originale e credibile con l'unico neo di queste "arti marziali con pistola" che sinceramente fanno un poco sorridere.
Tolto unicamente questo difetto la pellicola riesce in alcuni punti a "fregare" lo spettatore, anche quello più navigato, con colpi di scena piuttosto originali.
Ho apprezzato molto, oltre al taglio veloce delle scene, anche la velocità con cui si concludono i combattimenti, pochi secondi, inclusi anche i cattivoni meno uno.
Ringrazio il commento di colui che nel forum di Anobii mi ha fatto venire il "tarlo" di rivederlo.

lunedì 19 aprile 2010

La prima missione

Che film di Jackie Chan è un film in cui per l'80% si vede il cooprotagonista cimentarsi in gag sgangherate senza senso e solo per il restante tempo il maestro di arti marziali battere qualche cattivo?
Mi sento profondamente deluso e amareggiato, ancora non riesco a calarmi nello stile orientale di alcuni filoni di film di intrattenimento per cui non sono in grado di dare un giudizio obiettivo.
Pessiom film, recitato malissimo e con scene veramente ridicole.

sabato 27 febbraio 2010

Chi tocca il giallo muore

Ennesimo film di Jackie Chang senza capo ne coda. Ambientazione Chicago anni venti con ganster e cinesi (!), in cui si è soliti fare le gare di rincorsa di pattinaggio senza regole con colluttazioni e bastonate (!!).
Combattimenti senza regole indette come passatempo durante le giornate di stanca.
Insomma una vera cagata pazzesca.