domenica 28 settembre 2008

Into the wild


Per giudicare questo film devo riuscire a distinguere due diversi aspetti che danno origine alla mia valutazione.
Da una parte c'è la abilità e la bravura del regista Sean Penn nel raccontare una storia: una serie di immagini suggestive che rendono il film piacevole e non noioso visto anche la sua lunghezza. Da questo punto di vista il mio giudizio è più che sufficiente in quanto si vede che dietro la camera c'è arte, il saper dirigere un film difficile da raccontare.
Dall'altra parte c'è il giudizio sulla storia: in questo caso una storia tratta da un fatto realmente accaduto. Il protagonista di famiglia agiata si stanca della società e decide di isolarsi gradualmente fino a spingere questo "abbandono" fino ai limiti estremi sfidando la natura nella dura Alaska. Da questo punto di vista mi trovo molto lontano dalla mentalità del protagonista e non riesco ad identificarmi.

1 commento:

renzo ha detto...

Non ho visto il film ma ho letto il libro e mi è BASTATO. Sono daccordo con Vale: il comportamento del proytagonista più che eroico è incosciente. Alla fine del libro si rimane sgomenti e arrabbiati: come si può morire cosi', visto che la storia è perlatro una storia vera?
Mah...